Si tratta di un contributo economico che l’I.N.P.S. eroga mensilmente alle famiglie con figli a carico; è “unico” perché riunisce (sostituendole) diverse altre provvidenze precedentemente corrisposte dallo Stato (ad esempio, l’Assegno di natalità); e “universale” perché viene versato a prescindere dalla posizione lavorativa dei genitori e dal reddito della famiglia.
Spetta per ciascun figlio minorenne, a partire dal 7° mese di gravidanza, e maggiorenne, fino ai 21 anni (in tal caso, il figlio deve frequentare un corso di formazione scolastica, professionale o di laurea; o svolgere un tirocinio/attività lavorativa a basso reddito; o risultare in cerca di lavoro; o prestare servizio civile); qualora il figlio sia affetto da disabilità, cade il limite di età.
Beneficiari di tale importante misura di sostegno alle famiglie sono coloro che esercitano la responsabilità genitoriale sul figlio, e che siano cittadini italiani, o stranieri titolari di permesso di soggiorno o di lavoro, con residenza e domicilio in Italia e soggetti al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia; spetta peraltro a tutte le categorie di lavoratori: dipendenti pubblici e privati, lavoratori autonomi, pensionati, disoccupati, inoccupati.
L’importo varia in funzione della fascia di reddito I.S.E.E. della famiglia: tanto minore risulta il reddito, tanto maggiore sarà l’Assegno; se i genitori non producono l’I.S.E.E., vengono comunque corrisposti loro gli importi minimi; inoltre, non c’è un tetto massimo di reddito per poterlo richiedere.
Importi minimi e massimi aggiornati al 2025:
- per figli minorenni: minimo € 57,50, massimo € 201,00;
- per figli tra i 18 e i 21 anni: minimo € 28,70, massimo € 97,70.
Sono poi previste maggiorazioni nel caso di figli con disabilità, madri giovani (< 21 anni), nuclei familiari numerosi o a basso reddito, genitori entrambi lavoratori.
La richiesta dell’Assegno Unico e Universale va presentata all’I.N.P.S.:
- accedendo al sito www.inps.it (necessari S.P.I.D., C.I.E.D. o C.N.S.);
- chiamando il numero verde 803.164 da fisso o 06.164.164 da cellulare;
- tramite gli enti di patronato.
I genitori possono scegliere l’accredito del 100% a uno solo di essi, o del 50% a ciascuno; nel caso lo abbia richiesto in autonomia un solo genitore, l’altro può comunque chiedere in un secondo momento che l’Assegno sia ripartito al 50%.
Viene erogato mediante accredito su conto corrente, su libretto di risparmio, su carta di credito o di debito o a mezzo di bonifico presso lo sportello postale.

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