La Finanziaria 2023 e il D.L. aiuti-quater hanno apportato alcune modifiche al Superbonus precedentemente applicabile ai contesti condominiali.
Anzitutto, l’agevolazione si è ridotta al 90%: per ottenere il beneficio nella misura del 110% prima consentita, è infatti necessario aver deliberato l’esecuzione dei lavori, o aver presentare la c.i.l.a.s. o il permesso di costruire, entro il mese di novembre 2022; dal 2024, peraltro, la misura si ridurrà al 70% e dal 2025 al 65%.
La condizione per la fruizione del vantaggio è il miglioramento di almeno due classi energetiche.
I lavori trainanti sono l’isolamento termico minimo del 25% della superficie esterna (tetto incluso), l’installazione di nuove pompe di calore e gli interventi antisismici, mentre quelli trainati sono l’installazione di infissi nuovi, domotica, fotovoltaico, colonnina per auto elettriche, nonchè l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Per quanto riguarda le maggioranze necessarie in assemblea per decidere validamente circa l’esecuzione degli interventi e le questioni connesse (ad esempio, la richiesta di finanziamenti), le deliberazioni sono valide se approvate dalla maggioranza degli intervenuti e da almeno un terzo del valore dell’edificio.

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